Odio : --- Amo : **** Musica in cuffia: un po' di tutto, ma per adesso prevalentemente anni '70 (punk e glam) Libri sul comodino: Baricco, Joyce "Ulisse", (T. Goodkind "La Spada della Verità" (ferma al Vol.4)), M. Born "Fisica atomica", B. S. Chandrasekhar "Perchè il vetro è trasparente" etc.. Gioco nel pc: The Elder Scrolls III: Morrowind, Prince of Persia: Sands of Time(fermi entrambi, per ora non posso giocare) In preparazione: Elementi di interazione radiazione-materia, FISICA ATOMICA, Fisica stellare, Relatività, Complementi di struttura
Ipse dixit
La vita non è invariante per traslazione. (prof. *****)
L'universo, com'è già stato notato in altre sedi, è un posto maledettamente grande, cosa che, per amore di un'esistenza quieta, la maggior parte della gente finge di non sapere. (D.Adams)
A volte ti svegli. A volte la caduta ti uccide. Altre volte, mentre cadi puoi volare. (N. Gaiman)
Ford, imbronciato, ripose la Guida dentro la borsa. "Il mio medico dice che ho la ghiandola del dovere malformata e una deficienza congenita della fibra morale" mormorò fra sè "e che quindi sono esentato dall'incarico di salvare universi". Tuttavia salì anche lui la scala. (D. Adams)
Ci chiediamo cosa siamo venuti a far qui, quale lacrima abbiamo serbato per venirla a versare qui, e perchè, se non l'abbiamo pianta al tempo giusto, forse perchè allora è stato minore il dolore dello spavento, è venuta solo dopo, sorda, come se tutto il corpo fosse un unico muscolo calpestato dentro, senza una macchia nera che di noi mettesse in mostra il luogo del lutto. (J. Saramago)
[...] c'era qualcosa di infinitamente dignitoso in quell'indugiare eterno davanti alla soglia di casa, un passo prima di se stessi_le notti in cui si alza il vento feroce della verità, la mattina dopo sei costretto a riparare la tettoia delle tue menzogne, con pazienza inossidabile, ma quando il mio amore tornerà sarà di nuovo tutto a posto, guarderemo il tramonto insieme bevendo acqua colorata_o quando qualcuno, sfinito, ti chiedeva di sederti davanti a lui e ti apriva la sua mente, tirando fuori tutto, davvero tutto, e perfino lì quello che capivi è che eravate seduti sulla sua veranda, ma in casa non ti aveva fatto entrare, in casa non ci entrava da anni, ormai, e questa era la paradossale ragione per cui era sfinito, lui, lì, davanti a te[...] (A. Baricco)
L'origine profonda della difficoltà è nel fatto (o principio filosofico) che noi siamo costretti a usare le parole del linguaggio comune quando vogliamo descrivere un fenomeno non con l'analisi logica o matematica, ma con una raffigurazione che faccia appello all'immaginazione. Il linguaggio comune nasce e si sviluppa dall'esperienza quotidiana e non può mai superare questo limite. La fisica classica si è limitata all'uso di concetti di questo tipo; analizzando movimenti visibili ha sviluppato due modi di rappresentarli con processi elementari: particelle in moto e onde. Non c'è altro modo di dare una descrizione visiva dei movimenti - dobbiamo anche applicarla nel campo dei processi atomici, dove la fisica classica fallisce.
Ogni processo può essere interpretato o in termini corpuscolari o in termini ondulatori, ma d'altro canto è al di là dalle nostre possibilità produrre la prova che realmente è con corpuscoli o con onde che abbiamo da fare, poichè non possiamo simultaneamente determinare tutte le altre proprietà che sono caratteristiche di un corpuscolo o di un'onda a seconda del caso. Possiamo quindi dire che le descrizioni corpuscolare e ondulatoria vanno solo considerate come modi complementari di vedere uno stesso processo oggettivo, che solo in determinati casi limite ammette una interpretazione completamente visualizzabile. (Max Born)
Se è davvero così, se ti senti tra parentesi, permettimi allora di infilarmici dentro, e che tutto il mondo ne rimanga fuori, che sia solo l'esponente al di fuori della parentesi e ci moltiplichi al suo interno. (D. Grossman)
Ieri, mentre scrivevo, ho di nuovo pensato quanto sono strane le lettere. Quando tu ricevi una mia lettera io sono già altrove. Quando io ne leggo una tua, mi trovo di fatto in un tuo momento passato. Sono con te in un tempo in cui ormai non sei più. Il risultato è che ognuno di noi vive momenti da cui l'altro è già uscito... (D. Grossman)
Non ce la faccio più così - la lontananza da te, questa astrazione - perchè non riesco a contenere tutto quello che mi sta succedendo: ho veramente bisogno di un contatto diretto. Di un contatto diretto con te. Basta, vieni con il tuo corpo, nella tua interezza, nella tua concretezza, completa o parziale, divisa o moltiplicata. Ma vieni a braccia aperte. (D. Grossman)
Mi sento un po' uno straccetto, ma adesso anche Meccanica Quantistica II è andata, 30.. Che sensazione meravigliosa, questa leggerezza, sapere che per qualche giorno non devo preoccuparmi di nulla..