Ancora poco tempo fa sarei saltata in aria, non sarei riuscita a rimanere così tranquilla, come se la cosa non mi toccasse. Tanto tempo su questa strada B, come è stata chiamata, ed ora, dopo tutti i sogni, le parole dette e scritte, dopo le parole lette e ascoltate, mi ha quasi dato fastidio. A tratti fa male, ma per un motivo diverso, a tratti mi arrabbio, più spesso mi intristisco. Ritorno indietro, le stesse parole hanno ora un altro significato. Era Aprile del 2004 e scrivevo: " Ancora una volta, rimane un’illusione mutata di forma e di parole, ma cosa è diverso? Solo io che ripeto per me stessa un paio di parole inutili e vuote, già disperse nel traffico, “o più semplicemente, per l’ennesima volta abbiamo capito male”. Mi sono spiegata fino a rendermi diversa da me, ho ignorato tutto ciò che soltanto mi regge in piedi, solo per potermi raccontare, e non mi è rimasto più altro… Allora cos’è la totalità dei miei stati e del mio respiro? Solo un po’ di vita che si ostina, e io che cerco un modo per restare ferma nell’unico tempo che per me si ripete.".
Venerdì 16 Marzo, grande raccordo anulare di Roma. E' primo pomeriggio, l'autista del mini van parla romano. Uno svincolo a destra, una macchina (della polizia) cambia idea all'ultimo minuto e cambia corsia, tagliando la strada ad una panda grigio metallizzato. La macchina davanti a noi si avvicina, l'autista ha la prontezza di frenare, e inizia ad inveire contro la polizia, il bell'esempio che danno, etc. Uno sbattone, viene da dietro, a sinistra. "Ma che ca...." riesco a fermarmi prima di finire la frase, in fin dei conti ci sono sempre i miei in macchina con me, mi volto in tempo per vedere una mercedes scura che scivola sulla carrozzeria del minivan, striscia all'angolo dietro a sinistra, poche decine di centimetri dal mio finestrino, sotto di me la macchina urta il minivan, sbanda ed inizia a girare lenta, fino a incastrare la parte sinistra del cofano contro il muretto che delimita la corsia di sorpasso. Nel frattempo realizziamo che su quella macchina stavano 3 persone che conosciamo da anni.. Stiamo bene, loro stanno più o meno bene, tranne un naso rotto, ma l'impressione è forte. più che altro preoccupazione per loro, non tanto per noi, il mini van è grosso, non potevamo farci male, ma il cofano accartocciato contro il muretto fa impressione. la macchina della polizia non si è fermata, ha proseguito. abbiamo dovuto aspettare l'arrivo di altre macchine e dell'ambulanza.





