30/09/2006,18:06

[...] L'origine profonda della difficoltà è nel fatto (o principio filosofico) che noi siamo costretti a usare le parole del linguaggio comune quando vogliamo descrivere un fenomeno non con l'analisi logica o matematica, ma con una raffigurazione che faccia appello all'immaginazione. Il linguaggio comune nasce e si sviluppa dall'esperienza quotidiana e non può mai superare questo limite. La fisica classica si è limitata all'uso di conceti di questo tipo; analizzando movimenti visibili ha sviluppato due modi di rappresentarli con processi elementari: particelle in moto e onde. Non c'è altro modo di dare una descrizione visiva dei movimenti - dobbiamo anche applicarla nel campo dei processi atomici, dove la fisica classica fallisce.

Ogni processo può essere interpretato o in termini corpuscolari o in termini ondulatori, ma d'altro canto è al di là dalle nostre possibilità produrre la prova che realmente è con corpuscoli o con onde che abbiamo da fare, poichè non possiamo simultaneamente determinare tutte le altre proprietà che sono caratteristiche di un corpuscolo o di un'onda a seconda del caso. Possiamo quindi dire che le descrizioni corpuscolare e ondulatoria vanno solo considerate come modi complementari di vedere uno stesso processo oggettivo, che solo in determinati casi limite ammette una interpretazione completamente visualizzabile. La descrizione corpuscolare significa, in fondo, che eseguiamo misure allo scopo di avere esatte informazioni sulle relazioni d'energia e di quantità di moto ( per esempio, nell'effetto Compton), mentre le esperienze che equivalgono alla determinazione di posizione e di tempo possiamo sempre raffigurarcele in termini della descrizione ondulatoria (per esempio, il passaggio di elettroni attraverso sottili lamine e le osservazioni del fascio deflesso). [...]

tratto da: "Fisica atomica" Max Born

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30/09/2006,17:28

Ieri sera c'era un concerto di Max Gazzè alla Festa dell'Unità, ed era anche il compleanno di Nino. Potevamo perdercelo? Risposta: assolutamente no! Regalo alla mano, si và al Giardino Inglese, e ci si aspetta per qualche ora, fino a che arrivano tutti, in ritardo come al solito, ma del resto anche io sono sempre in ritardo.. tanto nel mezzo del concerto c'erano in continuazione persone che arrivavano e altre che se ne andavano, persone che non vedevo da tanto tempo, è stato bello. Bellissimo concerto, anche se Max si è fatto aspettare parecchio, ma ne è valsa la pena! Ogni volta mi dico che la prossima devo portarmi la macchina digitale, poi va a finire che me ne scordo sempre, peccato!

E ora ho tutte le sue canzoni in loop nella testa, e devo dire che non mi dispiace..

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29/09/2006,14:19

- [...] Vedi, amico, scrivere è è molto più che mettere parole in fila su un foglio. Se tu scrivi, non importa come tu consideri la cosa... puoi scrivere pensando all'arte. Alcuni lo fanno. Puoi scrivere pensando alla fama... questo è quello che fa la maggior parte degli scrittori. Molti pensano a scrivere per i soldi, anche se non lo dicono... Ma la verità è che lo scrittore non sa per quale motivo scrive. Scrive perchè deve... e perchè non conosce un altro modo per affrontare i propri demoni.

da "La prigione di carta" Dylan dog n° 114

Ferma davanti alla catasta preparata con cura per il rogo, un fiammifero in mano, intorno a me un tempo che si ripete, cosa sto aspettando? Un sogno, una parola, la forza di non guardare più indietro, il momento giusto, o forse solo le parole giuste, parole che siano VERE, trovare nell'alchimia delle parole un frammento di realtà, per dare alle fiamme tutto il resto.

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14/09/2006,01:03

"[...] -Ma non dimenticherai... non dimenticherai neppure una parola? - chiedeva Margherita stringendosi all'amante e asciugandogli il sangue sulla tempia ferita. - Non preoccuparti. Da questo momento non dimenticherò mai niente,- rispose lui. - Allora, il fuoco! - esclamò Azazello. - Il fuoco da cui tutto è cominciato e col quale terminiamo tutto! - Il fuoco! - gridò con voce terribile Margherita. La finestra dello scantinato sbatté, il vento spinse da una parte la tenda. Nel cielo risuonò un tuono allegro e breve. Azazello cacciò nella stufa la mano artigliata, ne trasse fuori un tizzone fumante e diede fuoco alla tovaglia sul tavolo. Diede poi fuoco a un pacco di vecchi giornali sul divano, e al manoscritto e alla tendina della finestra. Il Maestro, già inebriato dall'imminente cavalcata, buttò giù dallo scaffale sul tavolo un libro, ne arruffò le pagine nella tovaglia fiammeggiante, e il libro fu avvolto da un'allegra fiammata. - Brucia, brucia, vita passata! - Brucia, sofferenza! - gridava Margherita. La stanza stava già ondeggiando tra colonne purpuree, e insieme col fumo i tre uscirono di corsa dalla porta, risalirono la scala di pietra e si ritrovarono nel cortile. [...]"

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14/09/2006,00:48

Eh, si, stamattina ho comprato il mio primo ipod, è bellissimo, tutto nero e lucido, piccolissimo ovviamente, meraviglioso.... Sono contenta! Ma non riesco a fare salti di gioia, anzi non riesco a muovermi proprio, mi fanno male muscoli che non ricordavo neppure di avere.. ma vale la pena di fare qualche giro di corsa in Viale delle Scienze, o meglio, spero che tra qualche tempo ne sarà valsa la pena! E' stancante in modo incredibile, ma ce la devo fare!

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10/09/2006,20:40

ieri sera in piazza Magione concerto di Roy Paci & Aretuska.

stasera, sempre in piazza Magione, ci saranno i Tinturia.

Per ulteriori notizie e commenti prossimamente su questi schermi....

Devo dire che mi sono davvero divertita, ed ho anche imparato che mettere la gonna per andare ad un concerto non è una buona idea.... sgrunt, sono caduta su uno stupidissimo muretto, e ora la mia gamba è tutta un cerotto.. ma così imparo!

[post modificato il 13 Settembre]

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05/09/2006,19:21

"Fall for me, my southern cross, my star
Shine for me when love has gone too far... "

(Heather Nova "Heal")

Visita rimandata, dovrò tenermi gli occhiali ancora per un po', mi sa. Peccato. Come si vedrebbero molto meglio le stelle nell'oculare di un telescopio senza avere il fastidio di lenti aggiuntive.. mi mancano le lenti a contatto, ma non posso farci niente, quindi è inutile pensarci ancora. Non posso metterle, punto e basta.

Da qualche giorno i pianeti del nostro caro vecchio Sistema Solare sono diminuiti di numero, invece di aumentare.. ma prima o poi dovevano decidere qualcosa del genere, Plutone era troppo anomalo, come pianeta. Ma è strano, fin da bambina sapevo perfettamente i nomi di tutti i pianeti nell'ordine, ed ora è strano fermarmi a Nettuno, e non poter più contare Plutone, quasi come un vecchio amico che cambia casa. Ma tu guarda che razza di discorsi!! Basta così.

A proposito di vecchi amici, sabato ho rivisto tutta la vecchia compagnia, con qualche aggiunta, mi erano mancati. E lì si torna indietro di 4 anni, quando ogni sabato si andava in giro a piedi per il centro, quante cose sono diverse ora, tra poco Alessandra si laurea, Andrea è tornato dall'Erasmus, Fausto che studia sembra inverosimile, e noi lì a cercare di parlare, a tratti, hai detto bene, raccontarci parte di quello che ci siamo persi.. tireresti ancora palline di carta quando volto le spalle? No, non è tristezza, la cosa che più si avvicina è la tenerezza, la dolcezza di ricordare altri momenti, e non mi lamento se la memoria è un congegno bastardo, per me è giusto così, aspettando che di tutto mi resti solo la cicatrice, e non il sangue che scorre.

Ora cosa dovrei pensare di me, di quello in cui credevo tanto da mettere in gioco tutto il mio mondo? Cosa potrei dire, che non sia un parlare sempre per qualcuno che non c'è? Che altro posso raccontare, cancellando le parole via via che diventano superflue, quale lettera posso indirizzarti questa volta, quali sono le parole che vorresti leggere su quel quaderno nuovo?

Quel rogo, di cui ti parlavo l'ultima volta, ormai è quasi un bisogno, riesci a capirlo, questo? Riesci a capire che non posso aspettare ancora a lungo, così? che quei capitoli non posso finirli così, che solo distruggendo tutto potrei farcela? tanto vale risparmiare le forze, e fare il lavoro sporco una volta sola. Racchiudi pure le domande difficili nelle tue palline di carta, io non sarò una di loro.

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01/09/2006,13:29

Siamo arrivati già a Settembre.. come ho passato questa estate? non ricordo, una serie interminabile di giorni in cui non ho fatto nulla che valesse la pena ricordare, e poi qualche serata da ricordare, invece. Avevo migliaia di progetti, nessuno terminato, molti non li ho nemmeno iniziati, mi sa che è una cosa comune, questa.

Questo pomeriggio scoprirò se posso operarmi, e finalmente buttare nel cestino gli occhiali, dopo quasi 15 anni, speriamo bene......

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