26/06/2006,01:21

Sono qui, al pc, dovrei studiare, sono indietro, ma di aprire i libri non se ne parla nemmeno.. il pomeriggio è passato tra tentativi di aprire i libri, e chiedermi come ho fatto a ridurmi così. E ora su msn chatto con Kekko e con Nino, come passare una serata su internet e scappare dalle cose da fare. Ma per stasera va bene così.

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25/06/2006,21:11

Avviso importante per il referendum:

VOTATE NO!!!!!

Ecco, io ve l'ho detto, speriamo che vada bene! O per attraversare lo stretto e arrivare in Calabria saremo costretti a chiedere il visto per l'emigrazione...

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22/06/2006,21:30

Avrei voluto scrivere qualche giorno fa, ma ormai trovarmi a casa è raro, e ancora di più lo è trovarmi al computer quando ho voglia di scrivere.. ma questo lo voglio pubblicare lo stesso.

Volevo sentire sulla pelle una carezza come di vento leggero, e la violenza di una tempesta, tuoni e fulmini a squarciare il velluto nero del cielo... Ma desideri non posso averne, non ora, e allora che sia acqua! Una cascata d'acqua bollente, calda da bruciare, a lavare via l'inutile involucro e cauterizzare le parole come ferite aperte, per lasciare solo le cicatrici a ricordarmi chi sono e come sono arrivata fin qui. Allora incidi la mia pelle, come un tatuaggio o una marchiatura a fuoco, voglio una cicatrice visibile per riequilibrare le altre nascoste.

Nel frattempo ho fatto il compleanno, ho studiato, sono arrivate le mie cugine dall'estero, e ho visto la partita dell'Italia dal maxischermo montato dai prof in aula A, in mezzo ai professori e ai ricercatori del dipartimento.. uhm, niente male come settimana!

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15/06/2006,23:18

Quanto segue risale ad un tempo in cui questo blog non era ancora aperto. Prendetelo così com'è, anche se quando è nato non aveva ancora la forma con cui lo vedete ora, sembrava più un groviglio di linee a matita, una serie di scarabocchi con qualche data in mezzo, e nulla più. Ora è la mia cattedrale.

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Un enorme edificio, dalla facciata sobria, ma non per questo monotona, e torri altissime, solitarie nella loro elevazione, è tutto ciò che sono.

Con molta pazienza ed attenzione, ho costruito le mie mura, dalle fondamenta alle chiavi di volta degli archi, dalle cime delle torri ai contrafforti si cui poggiano le colonne esterne, seguendo geometrie lineari ed essenziali. Niente intonaco, decori, stucchi o figure, nulla di più del necessario. Grandi blocchi di pietra levigata dal tempo e dall’acqua reggono il mio scheletro, e linee di forza sostengono gli equilibri mutevoli. All’interno, pavimenti scuri e lisci, spazio vuoto e mura di pietra. Di pietra anche le colonne e le volte, gli archi spigolosi che si intrecciano e si fondono, fino a morire su altre colonne che da sole riempiono il volume e al contempo lo svuotano. Piccoli passi calpestano i miei pavimenti, ad intervalli, si susseguono, ognuno con i propri pensieri segreti, si allontanano per la propria strada, dimenticando di fermarsi un istante per vedere i propri sogni realizzarsi, solo per un istante. A volte dei passi più forti risuonano e profumi si mescolano. Non conosco i loro nomi, ma sui volti stanchi vedo passare un’ombra di serenità, quando la luce gioca con i colori delle vetrate, e i profumi si disperdono nell’aria fredda che ancora mi riempie. Altre volte sono musiche celestiali che partono dalle canne dell’organo, melodie che si accavallano ai controcanti, in un insieme inscindibile. Una sera, quando credevo che dentro i miei bastioni nulla potesse raggiungermi, una voce da soprano si è innalzata, splendida come la voce che non avrò mai, e mi ha ricordato i sogni che avevo rinchiuso nelle carte dei miei progetti, nella mia voce che non posso ascoltare.

Ma ogni notte il silenzio torna a regnare sugli spazi vuoti, sulla nuda pietra, così viva, e sulle mie enormi vetrate. Allora ti chiamo, mi racconto con interminabili monologhi, e tu sai che non c’è nulla che non potrei dirti, se solo domandassi, se solo davvero tu lo volessi.

E tu resti lì in un angolo, sempre presente, ascolti i miei canti ed i miei silenzi, e non parli di te.

 

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15/06/2006,22:52

L'ho fatto, finalmente, mesi che ripetevo a me stessa mille ragioni diverse, razionali, assolutamente valide, e soprattutto VERE. Ne ho avuto bisogno, e anche questo è VERO. In altre circostanze non l'avrei mai immaginato, io stare con una persona del genere? Nè ora nè mai! Ma è successo, e non me ne pento, solo sarebbe dovuta finire prima, alla fine ci sono stati motivi indipendenti dalla mia volontà a prolungare le piccole bugie necessarie, stavo crollando e non se n'è accorto, avrei urlato per il desiderio di qualcosa di diverso, mentre quel poveretto credeva che fossi ancora lì con lui, e fisicamente ero lì, ma questo non ha mai avuto molta importanza. Suona confuso? Non importa.

Lunedì ho lasciato Peppe, e sto benissimo, sono contenta.

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10/06/2006,17:03

Miriam e GabrieleIl concerto è stato davvero bello, i pianisti erano tutti bravi, alcuni poi sono stati incredibili... Una bella serata, poi una pizza, dolce e poi finalmente a casa!

Discorsi iniziati, e lasciati a metà, credo sia la mia specialità, disseminare i discorsi di indizi senza mai spiegarmi, perdere tempo, ripetere a me stessa che lo devo fare, e poi lasciarmi andare e seguire le solite vecchie abitudini, perchè è più facile, e non mi piaccio così. Ho detto cose che non pensavo, e le ripeterò, ma ha davvero importanza?

Mi stai sfidando? Credi che non ce la possa fare? L'ho già fatto, tempo fa, e non ho paura di rifarlo, e non è un volermi fare del male, non lo capisci? Mi farei del male se non agissi come invece devo, e non voglio saperne niente per un bel po' di tempo! E non è una rinuncia, ora come ora, non mi manca proprio, e non ho bisogni o desideri, se non irrealizzabili, e allora basta.

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08/06/2006,14:21

Finalmente il problema di cui dicevo tempo fa si è risolto, sto bene, davvero. Mi sento benissimo, e sono contenta!!

Stasera mio fratello suonerà ad un concerto organizzato dall'Associazione Maria & Livia Giacchino, insieme ad altri ragazzi del Conservatorio, su musiche di Debussy, Chopin, Profofieff, Listz, Ravel, etc, etc.. Stasera alle h:19:00 all'Auditorium S.Eugenio Papa, in Piazza Europa. Che bello, un concerto con il mio fratellino... Altro motivo per essere contenta!! Poi vi racconto..

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06/06/2006,00:46

Una visita che mi ha fatto molto piacere, e un fiore per me, che ora sta sul mio comodino, e mi tiene compagnia. Grazie.

2 Giugno 2006

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06/06/2006,00:42

... le cose da fare non mancheranno mai. Qualcuno deve avere fatto questa esplicita promessa a tutto il genere umano, tempo, perchè almeno per me le cose da fare si accumulano soltanto, senza che io riesca mai a smaltirne abbastanza da poter respirare tranquilla.

Un esempio? Ecco per voi i prossimi esami:

1- Meccanica analitica, fine giugno

2- Onde e Ottica, 5 luglio

3- Calcolo differenziale e integrale 2, non ho idea quando!

4- Meccanica dei sistemi continui, 17 luglio, odio questa materia!

ce n'erano altre, ma già se riesco a fare queste ho SOLO le seguenti per Settembre:

5- Fisica Statistica

6- Fisica Moderna

7- Laboratorio 6

Aiutoo.......

Il mio tavolo

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